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Che navigando su internet, si dissemino tracce di tutto quello che facciamo ormai è risaputo.
E’ altrettanto risaputo che in base alle nostre ricerche, ai siti che visitiamo più frequentemente, otterremo come risultato quello di avere più proposte pubblicitarie basate proprio sui nostri “comportamenti”.

Siamo di fatto spiati in tutto e per tutto. Non è una novità.

Però, ragionandoci su, Google Chrome, è il Browser sviluppato dal gestore numero 1 al mondo di “advertising”, (promozione pubblicitaria): sarà mica che proprio Chrome possa esser la chiave utilizzata da Google per “ficcare il naso” nei nostri affari per poi sfruttare quelle informazioni a proprio vantaggio?

Si.

Abbiamo quindi un modo per evitare tutto questo?

No. Possiamo però fare in modo di limitare, almeno un po’, “i danni”.

In base ad alcuni test effettuati recentemente, Chrome è diventato il più “ficcanaso”, quindi se utilizzate questo Browser e non volete più condividere le vostre informazioni avete due possibilità:

1. rimuoverlo e sceglierne un altro meno “invasivo” (es. Firefox, Safari)

2. effettuare la disconnessione del proprio profilo utente, in modo tale che, non essendo loggati tramite il proprio indirizzo gmail, le informazioni raccolte non saranno, (completamente), riconducibili al vostro account e quindi alla vostra persona

Un consiglio: non fatevi prendere da inutile allarmismo, perché ormai ci si è spinti troppo oltre e tornare in dietro non è più possibile.



 

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