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Era il 22 ottobre 2009 quando Windows 7 venne rilasciato.
Microsoft aveva fatto un vero “buco nell’acqua” con la release precedente “Vista”, tanto che Windows XP continuò ad esser venduto parallelamente o assieme ai nuovi computer, dando la possibilità di eseguire un “downgrade”.
Windows 7 invece, si dimostrò un Sistema Operativo stabile e capace di far “dimenticare” XP ai più restii agli upgrade.
Un po’ come nel caso di Windows XP, una volta introdotto Windows 8 (altro flop colossale), il destino di Windows 7 fu quello di non esser ritirato ma di esser venduto/offerto come downgrade per rimpiazzare immediatamente Windows 8.

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Ancora oggi, Windows 7 è utilizzato dal 38% degli utenti, (Windows 10 si attesta al 40%), insomma, davvero pochi punti di distanza, eppure Microsoft ha fissato il 14 gennaio 2020 come data di fine del supporto.
Cosa dobbiamo aspettarci?
Da subito, Microsoft non rilascerà più aggiornamenti e progressivamente, come già successo per Windows XP, Browser, Antivirus e software di terze parti in generale, non saranno più utilizzabili con questa versione di Windows “costringendo” di fatto a passare a una versione più recente di Windows o nei casi “peggiori” a cambiare computer.

 

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