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Da quando il mercato degli Smartphone è diventato sostanzialmente, (come direbbero in politica), “bipolarista”, le possibilità di scelta erano sostanzialmente due: iOS per i dispositivi Apple e Android per tutti gli altri.

Tutto questo fino a quando, ormai qualche mese fa, il presidente degli USA, Donald Trump, ha avviato una vera e propria guerra commerciale che ha colpito, nello specifico, Huawei, una delle più brillati aziende del settore tecnologico degli ultimi anni.

Huawei si è trovata, nel giro di poche ore, a dover fare i conti con un problema non da poco: l’impossibilità di poter continuare a installare sui propri dispositivi il Sistema Operativo di Google: Android.

Il Sistema Operativo, per un qualsiasi dispositivo hardware, sia esso un computer, un tablet o uno smartphone è praticamente “tutto”; si tratta “dell’anima”, senza di essa, il “corpo” non vive.

Già da diverso tempo, Huawei, stava lavorando a un sistema operativo “proprietario”, ma certamente non si aspettava di dover accelerare i tempi in questo modo, nonostante tutto, è stato finalmente annunciato “Harmony OS”, il sistema operativo ufficiale di Huawei.

A breve, troveremo in vendita i nuovi dispositivi Huawei, con installato Harmony OS anzi che Android.

Il successo di questo nuovo OS, ancor prima che dalla sua efficienza e stabilità, dipenderà dal parco App che avrà a disposizione. In sostanza, chi produce software-app, dovrà valutare se può esserci convenienza o meno a sviluppare le proprie App, oltre che per Android o iOS, anche per il nuovo arrivato. Cosa non scontata.

Basti pensare che Blackberry e WindowsPhone sono praticamente “morti”, ( oltre ad altri motivi), proprio per mancanza di interesse degli sviluppatori nel produrre software per questi sistemi.

Insomma, tra qualche mese sarà possibile valutare nel reale, le potenzialità di Harmony OS e l’impatto che avrà su un mercato, che si pensava fosse ormai saturo e sostanzialmente monopolizzato da Android (in prevalenza).




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